Sopravvivere alle abbuffate di Natale

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Pronti per il tour de force gastronomico? Queste feste cominceranno con una lunghissima serie di brindisi pre-natalizi in ufficio, a scuola e con gli amici; seguirà poi una tre giorni di full immersion tra cenone della vigilia, pranzo di Natale e Santo Stefano. Alcuni giorni di tregua e poi ci sarà il veglione di fine anno e subito a ruota il pranzo di Capodanno; e per concludere in bellezza l’Epifania!

Impossibile calcolare le calorie che ci attendono sotto l’albero, tanto vale prenderla con filosofia e limitare i danni seguendo alcune piccole regole.

Le festività natalizie sono un’occasione per celebrare la buona tavola: anche chi è a dieta può e deve fare uno strappo alla regola, basta limitarsi ai 4-5 giorni canonici evitando di prolugare il banchetto per 20 giorni.

Non è necessario rinunciare ai piatti che ci piacciono tanto, ma non bisogna cedere alla tentazione delle grandi abbuffate: si può mangiare di tutto un pò, spizzicando e limitandosi a piccole porzioni.

Mai fare digiuno, nè per prepararsi all’abbuffata, nè per correre ai ripari: è un approccio dietetico negativo e pericoloso, che non ha nessun effetto detossificante. Prima e dopo il banchetto è utile fare il pieno di cereali integrali, verdura e frutta fresca in modo da contrastare la formazione dei radicali liberi indotta dagli alimenti molto calorici.

Mai sedersi a tavola a stomaco vuoto: prima del banchetto è utile prepararsi smangiucchiando frutta e verdura come spezzafame. L’ideale è cominciare con un bel pinzimonioco sedano, carote e finocchi crudi, si possono anche usare arance, mandarini o banane.

Mai dimenticare di bere acqua in abbondanza, sia naturale che gasata: aiuta ad aumentare il senso di sazietà e riduce la voglia i alcolici e bevande zuccherate.

Bisogna resistere ai bombardamenti di lasagne, cotechinie panettoni privilegiando piatti più leggeri, sani e semplici: via libera ai preparati con cereali integrali, legumi, verdure e carni bianche cotte alla piastra o al vapore.

Non è necessario chiudere per forza un pasto con una fetta di panettone o pandoro: per alleggerire la digestione basta rimpiazzarli con una fresca macedonia di frutta o un gustoso sorbetto.

L’olio extra vergine di oliva deve essere il principale condimento da portare in tavola. Sì anche ad aceto balsamico e alle spremute di limone e arancio per condire insalate e macedonie.

Via la saliera dalla tavola, riscopriamo la naturale sapidità degli alimenti ed esaltiamo il loro sapore con spezie ed erbe aromatiche. Coriandolo e Timo, ad esempio, hanno proprietà benefiche ed antiinfiammatorie.

L’errore più grande che tutti noi commettiamo è quello di mangiare e stare seduti per ore e ore, tra chiacchiere, tombolatee partite a carte. Senza metterci a fare jogging basta una camminata di mezz’ora al giorno per smaltire tossine e calorie in eccesso.

E adesso che siete pronti: Buona mangiata a tutti!